La formazione
Indagine
rappresentazioni dell'abuso sessuale nella popolazione della Regione Veneto
E' stata realizzata un'indagine pilota, la prima in Italia, che si proponeva di analizzare la percezione del problema dell'abuso sessuale ai minori dal punto di vista qualitativo e quantitativo. L'indagine è stata svolta nel Veneto dall'Associazione Centro S. Maria Mater Domini di Venezia che si è vista finanziare il progetto dalla Regione. Tale indagine ha avuto una finalità principalmente preventiva: infatti molte volte la conoscenza del fenomeno dell'abuso sessuale sui minori viene promossa fra la popolazione quasi esclusivamente dai mass-media e ciò può avere ricadute negative sul tenore complessivo della percezione del problema, incentivando anche le cosiddette "false denunce", i fraintendimenti, l'utilizzo della denuncia come funzionale ad altri interessi. Un'attività di prevenzione è chiamata preliminarmente ad occuparsi degli aspetti non solo epidemiologici ma anche di tipo qualitativo cioè quelli relativi ai significati e ai vissuti delle persone rispetto al problema. La rappresentazione dell'abuso sessuale su cui si è inteso sviluppare la ricerca ha riguardato evidentemente non solo l'abuso sessuale in senso stretto, ma anche le condizioni che ne possono favorire o ostacolare l'evenienza, quindi il mondo dei significati relativi all'identità di genere, al rapporto tra i sessi, alla consapevolezza delle pari opportunità tra uomo e donna, bambini e bambine, adulti e minori, alla qualità delle relazioni coniugali, familiari, genitoriali e sociali. L'ipotesi su cui si è basata questa ricerca è che i modi in cui una comunità rielabora discutendo o rimuovendo eventi gravi come l'abuso sia di importanza non secondaria al fine, da un lato, della individuazione dei minori coinvolti e, dall'altro, di contenere la diffusione del fenomeno. L'indagine ha previsto un campione estratto tra la popolazione adulta costituito da insegnanti della scuola media pubblica a cui è stato somministrato un questionario strutturato a risposta precodificata. Rendere protagonisti dell'indagine gli insegnanti aveva una valenza particolarmente significativa: la scuola è appunto un luogo privilegiato per le possibilità che offre in ordine alla rilevazione del fenomeno (frequentemente il bambino o il genitore individua nella scuola l'ambiente elettivo a cui confidare i propri disagi familiari) ma anche riguardo alla prevenzione. Coinvolgere gli insegnanti significa infatti sensibilizzarli rispetto all'esigenza di diventare competenti nella decodificazione dei messaggi dei bambini.
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