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Il progetto della sezione clinica in dettaglio
Il progetto che qui si presenta parte dall'esperienza maturata nel corso degli anni dagli esperti del Centro per la Tutela del Bambino e da quelli del Centro Anti Abuso, ma nel contempo ne costituisce un'evoluzione, in quanto si propone in modo rinnovato alla rete sociale di tutela dei minori. La convinzione che la presa in carico dell'intero nucleo familiare - ove possibile - nei casi di abusi all'infanzia sia fondamentale, è stata uno dei principi ispiratori dei due progetti pilota precedenti (quelli che hanno permesso l'apertura di CTB e CAA). Oggi ci si propone di offrire una ulteriore risposta ai minori ed alle loro famiglie con un Centro clinico-terapeutico integrato in grado di coordinare la rete di Servizi a tutela e prevenzione degli abusi a danno di minori, offrendo:
L'esperienza condotta in questi anni, infatti, ha evidenziato l'opportunità di ottimizzare il servizio distinguendo meglio le funzioni diagnostiche da quelle terapeutiche. Si è visto, infatti, che spesso i confini tra il maltrattamento, la maltutela e l'abuso sessuale non sono così netti e immediatamente definibili e che è invece importante maturare una competenza condivisa conservando la distinzione di professionalità e di ambiti, in un complesso multidisciplinare che consenta di promuovere il coordinamento e la condivisione di informazioni e competenze tra operatori dei Servizi coinvolti nella tutela e nella presa in carico di situazioni di abusi a danno di minori.
Il progetto prevede quindi una distinzione chiara tra diagnosi e terapia e l'ulteriore distinzione tra terapia al bambino e terapia alla famiglia: prevedendo la presenza di una macro-équipe formata da professionisti di formazione diversa articolata in tre distinte mini-équipe specializzate in tre diverse aree così suddivise:
L'équipe diagnostica

L'équipe di sostegno e accompagnamento terapeutico
L'équipe per la terapia familiare segue in particolar modo:
Le équipe hanno il compito di fornire un punto di vista oggettivo per l'elaborazione di un PEI (Progetto Educativo Individuale per ogni bambino preso in carico) condiviso tra Servizi coinvolti, dinamico e adeguato a ciascun caso, attraverso il confronto dialogico costante con il Servizio responsabile e tutte le équipe coinvolte nella presa in carico e cura (o prevenzione) del disagio.
Le équipe, inoltre, sono specializzate nel sostegno del minore nelle varie fasi del procedimento giudiziario, in quanto gli psicoterapeuti delle équipe sono abitualmente nominati come ausiliari per incidenti probatori e audizioni protette e come consulenti tecnici o periti d'ufficio.
Le équipe si mantengono costantemente aggiornate ed in formazione anche attraverso la partecipazione alle commissioni scientifiche promosse dal CISMAI sulle problematiche minorili, tra le quali la commissione di studio sull'abuso sessuale, la commissione monitoraggio, la commissione requisiti minimi dei Centri di accoglienza, la commissione "falsi positivi", la commissione "genitorialità"; gli incontri di formazione promossi dalla Regione Veneto; i tavoli di coordinamento del Terzo Settore; i percorsi di formazione ed aggiornamento sui temi del disagio familiare.
E-mail: settoreclinico@ctbonlus.org
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