Le attività

Fin dalla loro costituzione nella loro forma precedente, e ancor più con il nuovo assetto istituzionale e organizzativo, i Centri si sono caratterizzati come punti di riferimento significativi per gli operatori dei Servizi che in Regione ed in Italia si occupano del disagio minorile e familiare, nel superamento di un approccio semplicemente assistenziale, verso la condivisione di una cultura di prevenzione, intervento e cura.

Al momento attuale (aprile 2004) il Centro sta seguendo:

18 Terapie Familiari

3 percorsi di formazione (di cui due in fase di realizzazione con ISCRA e la provincia di Pordenone, 1 in progettazione per tre diverse ULSS)

12 minori ospiti

3 minori ospiti di altre strutture

8 supervisioni ad operatori di altri enti

La partecipazione

  • alla Rete Antiviolenza del Comune di Venezia (attualmente in stand by per mancanza di fondi)
  • al Tavolo del Terzo Settore del Comune di Venezia
  • alle commissioni scientifiche che trattano rispettivamente i seguenti temi: Abuso sessuale, Monitoraggio dei servizi, Valutazione e sostegno della genitorialità, Modelli Organizzativi del Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia – CISMAI.

alle iniziative dell'Associazione Internazionale Mediatori Sistemici (AIMS)


Attività

1. Sostegno al Servizio che ha in carico il minore:

  • attraverso attività di supervisione e formazione agli operatori
  • attraverso il confronto tra gli operatori che hanno in carico il minore

2. Sostegno e cura del minore

  • attraverso la mediazione familiare
  • attraverso la terapia familiare e individuale
  • attraverso la stesura e la realizzazione di un Progetto Educativo Individualizzato per il bambino e per la sua famiglia
  • attraverso l'eventuale accoglienza temporanea in struttura

3. Sostegno e cura della famiglia naturale e degli adulti protettivi

  • attraverso la mediazione familiare
  • attraverso la terapia familiare e individuale
  • attraverso la stesura e la realizzazione di un Progetto Educativo Individualizzato per il bambino e per la sua famiglia
  • attraverso i gruppi di autoaiuto per genitori e adulti protettivi

3 bis. Attività di "spazio neutro" su tre diversi livelli

  • per aiutare la famiglia a modificare positivamente le modalità di relazione che attua
  • per avviare un miglioramento sensibile delle competenze genitoriali
  • per favorire la diminuzione sensibile della conflittualità

4. Autoformazione, selezione, sostegno di famiglie disponibili all'affidamento e all'adozione di minori con un passato di abusi e/o maltutela

5. Sostegno alle famiglie affidatarie di minori abusati o maltutelati

  • attraverso la mediazione familiare
  • attraverso l'eventuale terapia familiare
  • attraverso la partecipazione a gruppi di auto-aiuto

6. Sostegno al minore ed alla famiglia nell'iter giudiziario

  • attraverso sedute di mediazione familiare
  • attraverso consulenza e sostegno giudiziario
  • attraverso consulenze terapeutiche mirate

7. Sostegno a cittadini adulti abusati nell'infanzia

  • attraverso gruppi di autoaiuto
  • attraverso terapia familiare o individuale
  • attraverso progetti volti a invcrementare lo stato di benessere della persona

8. Prevenzione delle situazioni di disagio familiare

  • attraverso attività di informazione – formazione primaria e secondaria in sinergia con le altre realtà del territorio che mirino ad
  • un aumento della solidarietà sociale
  • una maggior consapevolezza della genitorialità

un aumento dell'informazione sulle modalità di prevenzione del disagio grave e sviluppo del benessere.


Modalità dell'attività specifica

Due sono i principi che sottendono all'attività del Centro:

1. La corrispondenza biunivoca tra benessere/malessere della famiglia e benessere/malessere del bambino.

2. La stretta collaborazione e cooperazione con i Servizi territoriali e comunque con tutti i Servizi (scolastici, sanitari, giudiziari, terzo settore) a vario titolo coinvolti in ciascun caso, rappresentano la caratteristica fondamentale del lavoro di tutela e cura, ma anche la garanzia dell'efficacia dell'intervento.

Il Nuovo Centro offre intervento terapeutico, sostegno nell'iter giudiziario, attività di consulenza e supervisione ai Servizi, oltre alla verifica puntuale del lavoro svolto dall'équipe multiprofessionale sia interna al Centro che esterna ad esso, tramite strumenti di osservazione, validazione e diagnosi.

Una volta che il caso sia ritenuto chiuso dai Servizi territoriali, il Centro si offre di rimanere come riferimento per la famiglia che si percepisca ancora necessitante di un sostegno esterno attraverso la mediazione familiare, la terapia individuale e la consulenza alla coppia genitoriale o al singolo, i gruppi di autoaiutoa seconda dei casi e delle necessità, e prevedendo con i Servizi coinvolti momenti di follow up per la verifica a lungo termine.

Per i casi di minori segnalati dai Servizi e già allontanati, o di famiglie a rischio, dopo un'attenta analisi dei bisogni (realizzata dall'équipe diagnostica), una scrupolosa valutazione delle risorse familiari e/o del nucleo protettivo del minore (seguita dall'équipe di terapia familiare), si passa, in sinergia con il Servizio cui è deputata la presa in carico del caso, alla valutazione e stesura del Progetto Educativo Individuale (con la collaborazione dell'équipe terapeutica di sostegno) più idoneo per un esito favorevole del processo di cura del trauma. Si prevedono varie modalità di intervento: dalla visita familiare in ambiente protetto allo “spazio neutro”, dalla "terapia senza paziente" alla terapia familiare, alla residenzialità diurna secondo modalità di volta in volta concordate con i vari Servizi coinvolti.

Per i casi presentati dalle forze dell'ordine si cerca per quanto possibile di ricavare un quadro dettagliato della situazione e si procede quindi all'ascolto protetto nella fase dell'indagine preliminare, o al tipo di servizio ritenuto più idoneo o richiesto dalle forze dell'ordine.

Per i casi presentati dalla Magistratura si effettuano gli studi di personalità necessari, si svolgono audizioni protette o incidenti probatori, viene fornita consulenza ai magistrati per la validazione della denuncia, si sostiene il minore durante le fasi del processo dalla denuncia alla testimonianza in aula o all'incidente probatorio.

Per tutti i casi è prevista l'azione di follow up per la verifica dei risultati a medio-lungo termine.