Il C.T.B. ieri

L'attività clinica svolta finora

Dalla loro apertura i due Centri hanno collaborato con diversi Servizi sul territorio regionale e nazionale, sui fronti della ricerca, della prevenzione, dell'intervento, della tutela e della presa in carico di minori e delle loro famiglie.

Complessivamente dal 1993 al marzo 2004 il Centro Tutela del Bambino ha svolto:

95 supervisioni agli operatori dei Servizi
42 terapie a minori
49 famiglie seguite in attività di riabilitazione
56 indagini preliminari
68 audizioni protette
2 supervisioni per la Magistratura
Ha stipulato 18 convenzioni per presa in carico terapeutica di uno o più minori ed eventuale loro accoglienza in struttura di ospitalità.

Complessivamente dal 1997 al 2004 il Centro Anti Abuso ha svolto:

73 Audizioni protette
42 Supervisioni agli operatori dei servizi
42 Consulenze Tecniche per il Pubblico Ministero
35 incontri di valutazione delle risorse genitoriali
29 Incidenti Probatori
25 Terapie
10 Perizie per il Giudice per le Indagini Preliminari

Ha stipulato 12 convenzioni per la presa in carico terapeutica di uno o più minori ed eventuale loro accoglienza nella struttura di ospitalità.

L'attività di formazione svolta finora

Sin dall'apertura i due Centri hanno collaborato con AULSS, Servizi Sociali, Consultori Familiari, Scuole, Comuni.

Solo nel 2001-2002 state seguite a vario titolo in convenzione con 12 aziende sanitarie per un totale di circa 80 interventi di varie tipologie (come supervisioni ad operatori, percorsi di formazione aggiornamento agli stessi per un totale di circa 500 incontri annui e più di 1000 ore di formazione annuali).

Formazione ad operatori scolastici
I Centri sono in collegamento con le scuole del territorio, per i numerosi contatti mantenuti con gli insegnanti partecipanti ai corsi di formazione - aggiornamento; con le scuole medie di Padova città è in cantiere un progetto di sensibilizzazione per insegnanti e genitori sul tema del maltrattamento ed abuso sessuale, alcune scuole superiori di Mestre (Stefanini, Vendramin-Corner), richiedono annualmente incontri con i nostri operatori per promuovere una cultura di prevenzione e tutela tra gli studenti, con le Università di Portogruaro, Padova, Venezia, Urbino, Verona sono attive convenzioni per tirocinio e stage.
Ma anche con scuole di altre Regioni, in particolare del Bresciano e con il circuito delle scuole della provincia salesiana del nord Italia e con le scuole della FISM.
N.B.: buona parte delle attività di formazione e prevenzione è realizzata in sinergia tra i due Centri, in quanto le équipe di professionisti integrano i reciproci punti di vista sulle problematiche relative gli abusi più o meno gravi.
Con le scuole tra il 2001 ed il 2003 sono stati realizzati una media di 30 singoli incontri di sensibilizzazione l'anno ed un totale di 16 progetti (strutturati generalmente in almeno 4 incontri di 2-3 ore)

Formazione ad operatori psico-sociali
Dal 2000 ad oggi i Centri hanno avviato un intenso scambio con altre strutture tutelari, in particolare con quelle aderenti al Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia, ma anche con alcune realtà che intendevano avviare centri analoghi in altre zone d'Italia (ad esempio con la Comunità Emmanuel di Lecce, di recente con un gruppo di professionisti di Salerno per un progetto analogo)

Coinvolgimento del III° settore
Dal loro sorgere CTB e CAA hanno sempre cercato il coinvolgimento ed il coordinamento con le strutture del terzo settore presenti sul territorio regionale e oltre. In particolare segnaliamo le attività con il Tavolo di coordinamento del Terzo Settore del Comune di Venezia; l'associatura al Coordinamento Italiano Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia (CISMAI); la partecipazione alla Rete Antiviolenza del Comune di Venezia; la partecipazione al gruppo di lavoro regionale sulla legge 328.

L'informazione

A cura del Centro Studi è pubblicato il periodico trimestrale di informazione bibliografica "Il Bollettino", con una tiratura di circa 1000 copie a numero spedite in a.p. gratuito a circa 900 indirizzi di posta e a circa 600 indirizzi di posta elettronica. Il notiziario ha diffusione nazionale e viene distribuito a Servizi, Centri, Tribunali, Comuni, singoli professionisti e studenti interessati ai temi del disagio gravi di minori e delle loro famiglie.